Data center, in Italia capacità installata raddoppiata dal 2020
Milano, 9 ottobre 2026 - 11:38

Data center, in Italia capacità installata raddoppiata dal 2020

(Olindo Casullo)

La capacità installata ha raggiunto 609 MW a fine 2025 e potrebbe arrivare fino a 1,8 GW entro il 2030. L'AI for Energy Report 2026 evidenzia le sfide legate ai consumi elettrici e alla sostenibilità delle infrastrutture digitali.

La diffusione dell'intelligenza artificiale sta accelerando lo sviluppo dei data center, con conseguenze crescenti sul fabbisogno energetico. Tra il 2020 e la fine del 2025, la capacità installata dei data center in Italia è più che raddoppiata, raggiungendo 609 MW. A inizio ottobre 2026, il Paese contava 262 strutture, concentrate per circa il 45% in Lombardia, dove la sola area di Milano totalizza 414 MW di capacità.

 

Secondo l'AI for Energy Report 2026 dell'Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, la capacità installata nazionale potrebbe raggiungere entro il 2030 0,9 GW nello scenario di crescita più contenuta, 1,2 GW in quello intermedio e 1,8 GW nello scenario più favorevole agli investimenti. Le stime si confrontano con 101,4 GW di richieste di connessione alla rete in alta e altissima tensione registrate a ottobre 2026, ma meno del 2% risulta al termine del procedimento.

 

La crescita delle infrastrutture digitali si inserisce in una tendenza globale: tra il 2020 e il 2025 la capacità installata dei data center è aumentata del 93%, fino a 114 GW, mentre i consumi elettrici sono saliti dell'80%, raggiungendo 485 TWh. In Europa, queste strutture potrebbero contribuire per 89 TWh, pari al 28%, all'incremento della domanda elettrica tra il 2023 e il 2030.

 

Il rapporto sottolinea la necessità di conciliare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale con gli obiettivi climatici. Tra le leve individuate figurano l'efficientamento dei data center, l'ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento, la riduzione dei consumi idrici e l'approvvigionamento da fonti rinnovabili. Un ruolo può essere svolto anche dalle utility, attraverso contratti PPA, sistemi di accumulo, soluzioni di flessibilità e integrazione con reti di teleriscaldamento per recuperare il calore di scarto.

 

Sul piano normativo, la direttiva europea sull'efficienza energetica prevede obblighi di monitoraggio per i data center con potenza IT (information technology) installata superiore a 500 kW. In Italia, la delega al Governo e l'articolo 8 del Dl Bollette 2026 mirano invece a rendere più rapidi e prevedibili i procedimenti autorizzativi.

 

Il report analizza inoltre l'adozione dell'AI nelle imprese energetiche e manifatturiere italiane. Il sondaggio condotto con Ipsos Doxa su 308 partecipanti al sondaggio rileva benefici soprattutto in termini di produttività, riduzione dei consumi e contenimento dei costi, spesso nell'ordine del 10-20%, con risultati generalmente osservati entro 6-12 mesi. Gli investimenti si concentrano sull'ottimizzazione degli asset, sulla previsione dei consumi e sulla manutenzione predittiva, mentre costi, integrazione tecnologica e carenza di competenze restano tra gli ostacoli alla diffusione.

Riferimenti