Sentenza Corte di Giustizia Ue 2 dicembre 2014, causa C-196/13
Rifiuti - Recepimento diritto europeo - Gestione rifiuti - Discariche - Direttiva 1999/31/Ce - Condanna dell'Italia - Omessa esecuzione sentenza Corte Ue - Sanzioni pecuniarie - Somma forfettaria
L'Italia non ha eseguito la sentenza del 2007 che la condannava per mancato recepimento della direttiva Ue sulle discariche e arriva la ulteriore maxi sanzione di 40 milioni di euro, come prevede la sentenza Corte di Giustizia Ue 2 dicembre 2014, causa C-196/13.
La maxi sanzione che arriva dopo anni di richiami della Commissione europea, deriva dalla mancata esecuzione della sentenza Corte di Giustizia Ue 26 aprile 2007, causa C-135/05 con cui l'Italia era stata condannata per il mancato recepimento della direttiva 1999/31/Ce in materia di discariche di rifiuti.
La Corte di Giustizia oltre a condannare l'Italia a titolo forfettario alla sanzione di 40 milioni di euro ha applicato una ulteriore sanzione di 42.800.000 euro che decorre dal 2 dicembre 2014 e sarà versata per ogni semestre finché le discariche non saranno a norma. Dalla somma saranno detratti 400.000 euro per ogni discarica contenente rifiuti pericolosi messa a norma e 200.000 euro per ogni altra discarica messa a norma.
Corte di Giustizia dell'Unione europea
Sentenza 2 dicembre 2014, causa C-196/13
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