Sentenza Corte di Cassazione 15 luglio 2015, n. 26182
Rifiuti - Traffico illecito - Articolo 260, Dlgs 152/2006 - Requisiti - Ingenti quantitativi di rifiuti - Valore assoluto da superare - Impossibilità - Giudizio complessivo - Obbligatorietà
La Cassazione ribadisce la oggettiva impossibilità di stabilire preventivamente ed in astratto un valore assoluto, superato il quale il quantitativo di rifiuti illecitamente gestito possa ritenersi “ingente”.
Il requisito della “ingente quantità” di rifiuti, richiesto dall’articolo 260 del Dlgs 152/2006 affinché si configuri il delitto di traffico illecito, secondo la Suprema Corte (sentenza 26182/2015) non è identificabile a priori, attraverso riferimenti esclusivi a dati specifici quali, ad esempio, quello ponderale, ma deve al contrario basarsi su un giudizio complessivo, che tenga conto delle peculiari finalità perseguite dalla norma, della natura del reato e della pericolosità per salute e ambiente.
L’elemento quantitativo rappresenta quindi solo uno dei parametri di riferimento a disposizione del Giudice di merito per la suddetta verifica che, in quanto apprezzamento di fatto, è insindacabile in sede di legittimità da parte della Corte di Cassazione (a meno che la motivazione sia viziata a livello logico o giuridico).
Corte di Cassazione
Sentenza 15 luglio 2015, n. 26182
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