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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 15 ottobre 2018, n. 46728

Rifiuti – Traffico illecito – Reato ex articolo 452-quaterdecies, C.p. (in continuità con l’articolo 260, Dlgs 152/2006) – Elementi tipici - Abusività della condotta – Presenza o mancanza delle autorizzazioni – Circostanza non determinante - Requisito del profitto ingiusto – Condotta finalizzata a conseguire "vantaggi" altrimenti non dovuti – Sussistenza

Affinché il profitto sia "ingiusto", è sufficiente che il traffico illecito dei rifiuti sia finalizzato a conseguire dei risparmi di spesa - o dei maggiori margini di guadagno - altrimenti non dovuti.
A ricordarlo è la Corte di Cassazione che, con la sentenza 46728/2018, ha respinto il ricorso contro l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, da parte del Tribunale di Bari, nei confronti di un soggetto indagato in relazione al reato di cui all'articolo 452-quaterdecies del Codice penale (in precedenza articolo 260, Dlgs 152/2006).
La abusività della condotta, ricorda la Suprema Corte richiamando precedente giurisprudenza, costituisce un differente elemento tipico della fattispecie (al pari della reiterazione della condotta illecita) per il quale non è determinante la mancanza delle autorizzazioni: il delitto, infatti, da un lato può sussistere anche quando la concreta gestione dei rifiuti risulti totalmente difforme dall'attività autorizzata, dall'altro può risultare insussistente quando la carenza dell'autorizzazione assuma rilievo puramente formale e non sia causalmente collegata agli altri elementi costitutivi del reato.

Corte di Cassazione

Sentenza 15 ottobre 2018, n. 46728