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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione del 14 gennaio 2022, n. 1349

Traffico illecito di rifiuti - Numerosi trasporti e conferimenti di rottami illecitamente smaltiti (oltre all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) - Articolo 452-quaterdecies Codice penale (N.d.R.: con continuità normativa, già articolo 260, Dlgs 152/2006) - Operazioni dislocate sul territorio nazionale - Luogo di consumazione del reato - Individuazione - Territorio in cui vengono reiterate le condotte illecite  Rilevanza – Sussistenza - Luogo in cui è avvenuta l'attività di corrispondenza per posta elettronica - Irrilevanza - Sussistenza

Luogo di consumazione del reato di traffico illecito rifiuti è il territorio in cui sono state reiterate le movimentazioni di rottami illecitamente smaltiti, non dove è avvenuta la connessa corrispondenza per posta elettronica.
Lo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza del 14 gennaio 2022, n. 1349 decidendo in merito all'accertamento del luogo di consumazione del reato ex articolo 452-quaterdecies del Codice penale, ai fini dell'individuazione della competenza territoriale del giudice distrettuale. Il reato in questione riguarda numerose attività organizzate, tra il Nord e il Sud del Paese, per il traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Tenuto conto che la pluralità di azioni poste in essere dagli accusati è stata eseguita principalmente su un'area geografica, attraverso la reiterazione di numerosi trasporti e conferimenti di rottami illecitamente smaltiti, i Supremi giudici individuano il luogo di consumazione del reato proprio in quel territorio. Prevale dunque la reiterazione (elemento costitutivo del reato) delle movimentazioni di rifiuti. Mentre è irrilevante il luogo in cui è avvenuta l'intensa attività di corrispondenza per posta elettronica dato che per accedervi è sufficiente un dispositivo collegato a Internet.
Altresì, non solo in quel territorio si sono manifestate per la prima volta le attività organizzate per il traffico di rifiuti, ma nello stesso contesto la società ha sede legale e lì si trovavano la maggior parte delle ditte individuate tra gli acquirenti finali. (TG)

Corte di Cassazione

Sentenza 14 gennaio 2022, n. 1349