Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite 26 settembre 2017, n. 22357
Rifiuti - Appalto servizio gestione rifiuti urbani - Controversie relative al contratto - Giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo - Articolo 133, Dlgs 104/2010 - Sussistenza - Questioni di contenuto meramente patrimoniale - Devoluzione al Giudice ordinario - Legittimità
Tutte le controversie relative a pubblici servizi come quelle derivanti dall'appalto del servizio rifiuti sono devolute alla competenza esclusiva del Giudice amministrativo.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza 26 settembre 2017, n. 22357) hanno confermato un consolidato orientamento (ribadito anche dall'articolo 133 del Dlgs 104/2010, Codice del processo amministrativo) in materia di appalti pubblici concernenti l'affidamento del servizio di gestione rifiuti, rigettando le doglianze di una impresa relativamente al bando di un Comune pugliese per l'affidamento del servizio gestione rifiuti urbani. Il Giudice ordinario cui si era rivolta l'impresa dichiarò difetto di giurisdizione.
In materia di pubblici servizi spettano al Giudice amministrativo le controversie sull'esecuzione del contratto di affidamento del servizio, quindi quelle sui rapporti costituiti e modificati da provvedimenti della P.A. come, nel caso di specie, l'annullamento di un contratto o la disdetta. Sono devolute al Giudice ordinario solo le questioni meramente patrimoniali connesse all'adempimento da parte dell'amministrazione di prestazioni pecuniarie nascenti da un rapporto obbligatorio.
Corte di Cassazione
Sentenza 26 settembre 2017, n. 22357
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