Sentenza Corte di Cassazione 24 gennaio 2019, n. 3598
Rifiuti - Residui vegetali - Smaltimento tramite combustione - Attività di buona pratica agricola - Rispetto delle condizioni dell'articolo 182, comma 6-bis, Dlgs 152/2006 - Necessità - Sussistenza - Attività di combustione fuori dalle predette regole - Reato di gestione illecita di rifiuti - Articolo 256, comma 1, lettera a), Dlgs 152/2006 - Sussistenza
La combustione di residui vegetali costituisce pratica agricola e non gestione rifiuti solo se rispetta le condizioni dell'articolo 182, comma 6-bis, Dlgs 152/2006, altrimenti se non autorizzata è reato.
La Cassazione è ritornata (sentenza 24 gennaio 2019, n. 3598) sulla combustione dei rifiuti considerata operazione di illecito smaltimento ex articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 se effettuata fuori dalle condizioni indicate dall'articolo 182, comma 6-bis, primo e secondo periodo che stabiliscono quando l'abbruciamento di piccole quantità di residui vegetali costituisce buona pratica agricola e non gestione rifiuti. Confermata dunque la condanna di un soggetto che effettuava in Sicilia l'attività di giardiniere cui il Tribunale aveva sequestrato il terreno dove era avvenuto lo smaltimento tramite combustione dei residui vegetali prodotti dalla sua attività.
Dalla documentazione prodotta risulta integrato il "fumus commissi delicti" che ha legittimato il provvedimento di sequestro del terreno poiché risultavano non rispettate le condizioni previste dall'articolo 182, comma 6-bis, primo e secondo periodo, Dlgs 152/2006 per considerare l'attività di combustione dei residui vegetali "buona pratica agricola" e non, come nel caso di specie gestione illecita di rifiuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 24 gennaio 2019, n. 3598
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