Sentenza Corte di Cassazione 11 febbraio 2019, n. 6364
Rifiuti - Impianto di trattamento veicoli fuori uso - Prescrizioni contenute nella "Parte integrante" e nella planimetria allegata alla disposizione provinciale di autorizzazione - Contenuto essenzialmente precettivo - Reato di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni - Articolo 256, comma 4, Dlgs 152/2006 - Sussistenza
Il mancato rispetto dei precetti contenuti nella planimetria allegata all'autorizzazione di un impianto di gestione rifiuti costituisce una "inosservanza delle prescrizioni" penalmente sanzionabile ai sensi del Dlgs 152/2006.
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 6364/2019), infatti, il comma 4 dell'articolo 256 del Dlgs 152/2006, laddove sanziona la "inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni", fa riferimento a tutte le indicazioni autorizzative che, "indipendentemente da ogni possibile intitolazione", si contraddistinguono per il contenuto essenzialmente precettivo e la connessione con le finalità e i limiti dell'autorizzazione rilasciata.
La Suprema Corte ha così respinto il ricorso presentato dal titolare di un'azienda di trattamento veicoli fuori uso contro la condanna, inflittagli dal Tribunale di Monza, per l'inosservanza delle prescrizioni contenute nell'allegato A ("Parte integrante") della disposizione provinciale autorizzativa, relative al posizionamento di apposite scaffalature per il deposito dei veicoli, e nella planimetria allegata alla stessa disposizione con riferimento all'individuazione delle aree di stoccaggio dei rifiuti.
Ha quindi ben agito il Tribunale nel ritenere che, pur mancando una "denominazione espressa" in tal senso loro attribuita dal provvedimento autorizzativo, le indicazioni in questione costituissero comunque "prescrizioni".
Corte di Cassazione
Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6364
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: