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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 4 ottobre 2019, n. 40778

Rifiuti - Deposito incontrollato - Reato ex articolo 256, comma 2 del Dlgs 152/2006 - Configurabilità - Accumulo quantità considerevole di rifiuti non riutilizzabili alla rinfusa e condotta ripetuta - Sussistenza - Eventuale presenza di materiale parzialmente riciclabile - Irrilevanza ai fini della configurabilità del reato - Sussistenza

Per la configurabilità del reato di deposito incontrollato di rifiuti è sufficiente l'accumulo alla rinfusa con condotta ripetuta e non rileva la parziale riciclabilità del materiale depositato.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione che con la sentenza n. 40778 del 4 ottobre 2019 ha confermato la sussistenza del reato di deposito incontrollato di rifiuti ex articolo 256, comma 2, del Dlgs 152/2006, tenendo conto delle considerevoli quantità accumulate e dello spazio occupato all'interno di un'area sita nel comune di Genova, che il responsabile ha trasformato, senza autorizzazione, in deposito nell'esercizio della sua attività.
Altresì per i Supremi giudici l'integrazione del reato prescinde dalla parziale riciclabilità del materiale depositato. Tanto più che nella specie la maggior parte dei materiali ritrovati erano rifiuti non riutilizzabili come blocchetti prefabbricati rotti, materiale ferroso e un motore di un autoveicolo, tutti ricollegabili al ricorrente che  - stando ai formulari dei rifiuti   - da un anno non smaltiva nessun rifiuto per la sua attività di muratore. (TG)

Corte di Cassazione

Sentenza 4 ottobre 2019, n. 40778