Sentenza Corte di Cassazione 20 settembre 2021, n. 34640
Rifiuti cimiteriali - Rifiuti da esumazione e estumulazione - Regole per la raccolta, il deposito, il trasporto e lo smaltimento - Articolo 12, Dpr 254/2003 - Sacchi aperti e privi di etichetta - Contesto di degrado - Deposito incontrollato - Reato - Articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Responsabilità - Funzionario comunale responsabile dei servizi cimiteriali - Mancato impedimento della realizzazione del deposito incontrollato - Sussistenza - Mancata adozione del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani - Irrilevanza
Il deposito di rifiuti da esumazione in big bags non correttamente identificati, aperti e accessibili al pubblico configura un deposito incontrollato ai sensi dell'articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 20 settembre 2021, n. 34640) nel rigettare, fatta eccezione per un unico motivo, il ricorso presentato da un dirigente di un Comune siciliano condannato ai sensi dell'articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006, dal Tribunale di Marsala.
La Suprema Corte, nel confermare il principio secondo il quale il funzionario comunale responsabile dei servizi cimiteriali che non impedisce la realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti commette reato ai sensi del "Codice ambientale", in quanto omette di vigilare, ricorda che i rifiuti da esumazioni e da estumulazioni, in base a quanto stabilito dall'articolo 12 del Dpr 354/2003 (Regolamento rifiuti sanitari), purché raccolti in appositi imballaggi a perdere flessibile, muniti di apposita scritta identificativa e di colore diverso dalle altre tipologie di rifiuti, possono essere depositati, "adeguatamente racchiusi" negli appositi imballaggi, in aree confinate individuate all'interno del cimitero.
Tutte condizioni non sussistenti nel caso giunto al giudizio della Cassazione, nato dal rinvenimento, all'interno di un'area accessibile al pubblico esterna a un locale cimiteriale, di alcuni big bags bianchi contenenti resti lignei e metallici da esumazione, non correttamente identificati e in parte aperti, depositati in un contesto di oggettivo e generale degrado. (AG)
Corte di Cassazione
Sentenza 20 settembre 2021, n. 34640
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