Sentenza Corte di Cassazione 31 ottobre 2019, n. 44399
Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Infortunio del lavoratore per violazione delle norme antinfortunistiche - Articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 - Macchinari non conformi alle disposizioni di sicurezza e infortunio mortale del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Articoli 70 e 87, Dlgs 81/2008 e articolo 589, Codice penale - Sussistenza - Responsabilità amministrativa dell'Ente - Interesse o vantaggio - Risparmio di spesa conseguente alla mancata adozione delle disposizioni di sicurezza sui macchinari - Configurabilità - Sussistenza
La mancata adozione di sistemi di sicurezza dei macchinari per risparmio costi determina la responsabilità dell'Ente ex Dlgs 231/2001 per l'infortunio del dipendente in violazione delle norme antinfortunistiche.
La Cassazione torna con la sentenza 31 ottobre 2019, n. 44399 sulla "responsabilità amministrativa 231" di una società del Veneto ex articolo 25-septies del Dlgs 231/2001 in seguito alla responsabilità del suo amministratore delegato/datore di lavoro per il reato di omicidio colposo di un dipendente causato da un macchinario non conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa sui macchinari (articolo 589, Codice penale e articoli 70 e 87, Dlgs 81/2008).La Cassazione ha confermato la legittimità del giudizio di merito nel quale i Giudici hanno correttamente accertato la mancata realizzazione del "modello organizzativo 231" in conformità al Dlgs 231/2001 e anche l'interesse e vantaggio ottenuti dall'Ente. L'interesse a non adottare le misure di sicurezza sui macchinari era dovuto a implicazioni in tema di spese suppletive da affrontare, il vantaggio era dovuto al prezzo più competitivo sul mercato di tali macchinari non gravati dai costi suppletivi. (FP)
Corte di Cassazione
Sentenza 31 ottobre 2019, n. 44399
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: