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Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 24 settembre 2020, n. 26583

Sicurezza sul lavoro – Lavori edili in appalto - Cantiere mobile per installazione ascensore - Presenza di più imprese – Infortunio del lavoratore per caduta dall'alto – Reato di lesioni colpose ex articolo 590, Codice penale - Responsabilità del committente – Obbligo di verifica da parte del committente dell'idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie in relazione ai lavori da affidare, ex articolo 90, Dlgs 81/2008 – Sussistenza – Responsabilità per mancata vigilanza sull'attività lavorativa e sull'idoneità delle misure di sicurezza utilizzate dalle imprese presenti nel cantiere - Rischio interferenziale – Sussistenza

Vige in capo al committente l'obbligo di verifica dell'idoneità tecnica e professionale del soggetto a cui affida l'appalto, ai sensi del Dlgs 81/2008. Con la sentenza 24 settembre 2020, n. 26583 la Corte di Cassazione ha ricordato che in materia di responsabilità il committente è tenuto al rispetto delle regole di diligenza e prudenza e quindi a verificare l'idoneità tecnico-professionale, ai sensi dell'articolo 90, Dlgs 81/2008, dell'impresa e dei lavoratori autonomi, prescelti in relazione al tipo di attività commissionata ed alle concrete modalità di espletamento della stessa, anche in relazione alla pericolosità dei lavori affidati. Nella fattispecie è stato contestato al datore di lavoro il mancato esercizio dell'attività di controllo e di coordinamento nel momento di passaggio dei lavori da un'impresa all'altra, data la presenza anche non contemporanea, di più imprese. I giudici della Corte Suprema hanno ritenuto responsabile, per la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, l'imputato toscano per l'infortunio occorso al suo dipendente che durante la sua attività lavorativa salendo su un impalcato privo del sostegno strutturale di sicurezza cadeva procurandosi le lesioni gravissime. (MLS)

Corte di Cassazione

Sentenza 24 settembre 2020, n. 26583