Sentenza Corte di Cassazione 14 maggio 2021, n. 18949
Sicurezza sul lavoro - Lavori edili - Infortunio di un lavoratore - Reato di lesioni personali colpose, ex articolo 590, Codice penale - Responsabilità del committente - Omessa verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell'appaltatore - Mancata acquisizione e valutazione della visura camerale e del certificato di iscrizione alla Camera di commercio della ditta appaltatrice - Rilevanza - Mancato controllo dell'adozione delle misure di tutela e sicurezza dei lavoratori da parte dell'appaltatore - Violazione disposizioni articolo 90, Dlgs 81/2008 - Sussistenza
Nella scelta di un'impresa il compito del committente non può risolversi nel solo controllo dell'iscrizione dell'appaltatore nel registro delle imprese, che integra un adempimento di carattere amministrativo. È quanto afferma la Corte di Cassazione con sentenza 14 maggio 2021, n. 18949, riconoscendo per l'infortunio occorso a un lavoratore la responsabilità del committente, in quanto titolare di un'autonoma posizione di garanzia. Tale responsabilità, che non viene meno di fronte l'incapacità organizzativa dell'imprenditore, ricomprende sia l'aver scelto un'impresa artigiana non idonea ai lavori da svolgere che necessitavano di persone e mezzi non trascurabili, sia il non aver controllato l'adozione da parte dell'appaltatore di tutte le misure generali relative alla prevenzione degli infortuni, in violazione dell'articolo 90, Dlgs 81/2008. All'imputato nello specifico veniva contestata la mancata acquisizione e valutazione della visura camerale e il certificato di iscrizione alla Camera di commercio della ditta appaltatrice, da cui sarebbe stato possibile risalire all'oggetto sociale dell'impresa che non era coerente con la natura delle prestazioni richieste. Nella fattispecie i Giudici della suprema Corte hanno riconosciuto la colpa dell'imputato piemontese per l'infortunio di un lavoratore, a cui erano derivate lesioni personali gravissime causate della caduta di un grosso trave dalla copertura di un fabbricato sul quale stava lavorando il titolare dell'impresa ed un altro operaio. (MLS)
Corte di Cassazione
Sentenza 14 maggio 2021, n. 18949
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