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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 1 settembre 2021, n. 32604

Rifiuti - Trasporto - Utilizzo di codice Eer non pertinente - Consapevolezza del trasportatore - Falsa indicazione del contenuto del trasporto - Reato di falsità in registri e notificazioni - Articolo 484, C.p. - Applicabilità - Sussistenza - Reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico - Articolo 483, C.p. - Applicabilità - Insussistenza - Documento di mera attestazione del privato a contenuto dichiarativo - Articolo 193, Dlgs 152/2006 - Differente natura del formulario di trasporto dei rifiuti rispetto al certificato di analisi dei rifiuti - Articolo 258, comma 4, Dlgs 152/2006

Secondo la Corte di Cassazione il trasportatore di rifiuti che falsamente indica il contenuto del trasporto utilizzando, consapevolmente, un codice Eer non pertinente, viola l'articolo 484 del Codice penale.
Nel caso specifico giunto all'esame della Suprema Corte (sentenza 1 settembre 2021, n. 32604), il ricorrente in giudizio, "lungi dal limitarsi a riempire in modo inesatto e incompleto il formulario di legge" e nella consapevolezza di non poter essere autorizzato a trasportare la tipologia di rifiuti recati a bordo (“rifiuti misti”), ha falsamente indicato il contenuto del trasporto utilizzando un codice Eer (“metalli misti”) in realtà non congruente con quanto effettivitamente trasportato.
L'accertata falsità del formulario di identificazione del rifiuto (Fir), stabilisce la Cassazione, se da un lato non integra il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (articolo 483, C.p.), dall'altro richiede invero l'applicazione dell'articolo 484 C.p. (Falsità in registri e notificazioni), disposizione che sanziona - con la reclusione fino a sei mesi o la multa fino a 309 euro - il reato commesso dal soggetto che, essendo obbligato a fare registrazioni soggette all'ispezione dell'Autorità di pubblica sicurezza, scrive false indicazioni. La Cassazione ha così respinto in via definitiva il ricorso contro una condanna inflitta ai sensi dell'articolo 484 C.p. dalla Corte di Appello di Rimini. (AG)

Corte di Cassazione

Sentenza 1 settembre 2021, n. 32604