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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 28 aprile 2022, n. 16287

Rifiuti - Attività di traffico illecito di rifiuti - Soggetto responsabile del reato ex articolo 452-quaterdecies del Codice penale - Legale rappresentante che delega a terzi la gestione della società con approvazione delle scelte operative poste in essere dal delegato - Sussistenza - Nozione di rifiuto - Sostanze od oggetti di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione ovvero l'obbligo di disfarsi (articolo 183, comma 1, lettera a) del Dlgs 152/2006) - Dati obiettivi che connotino la condotta di "disfarsi" - Necessità - Sussistenza

Risponde del reato di traffico illecito di rifiuti anche il legale rappresentante che, sebbene conferisca procura speciale a terzi per la gestione della società, rimanga di fatto "operativo".
Questo quanto si evince dalle motivazioni della sentenza 16287/2022 della Corte di Cassazione chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla legale rappresentante di una ditta di demolizioni avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che dichiarava la ricorrente responsabile, in concorso con il marito, del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti di cui all'articolo 452-quaterdecies del Codice penale.
La Corte, nel rigettare il ricorso, esclude che la procura speciale rilasciata dalla ricorrente al coniuge per la gestione della società possa assolvere l'imputata dal reato contestato e ciò perché la stessa frequentava la sede operativa della ditta, conosceva le attività svolte dalla società e aveva "consapevolmente avallato le scelte operative compiute dal coimputato". (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 28 aprile 2022, n. 16287