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Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 7 giugno 2022, n. 21862

Sicurezza sul lavoro - Attività di scavo in cantiere edile - Infortunio del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Genericità del Piano operativo di sicurezza - Pos (articolo 89, Dlgs 81/2008) - Contenuto non adeguato alle specifiche attività svolte - Violazione dell'articolo 96 del Dlgs 81/2008 - Reato di omicidio colposo ex articolo 589 del Codice penale - Sussistenza

Il Piano operativo di sicurezza ex Dlgs 81/2008 deve contenere disposizioni mirate alla prevenzione dei rischi connessi alla specifica attività svolta sul luogo di lavoro, nella specie scavi nel sottosuolo.
Con sentenza 21862/2022 la Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato dall'amministratore, nonché direttore e responsabile tecnico, di una ditta piemontese imputato del reato di omicidio colposo ex articolo 589 del Codice penale per la morte di un dipendente in un cantiere in cui era in corso un'attività di scavo. Al ricorrente si contestava la mancata redazione di un piano operativo di sicurezza adeguato (Pos) che avrebbe invece dovuto prevedere, alla luce dell'ambiente sui cui insisteva il cantiere (area urbanizzata), l'immediata sospensione dei lavori in caso di rinvenimento di linee elettriche nel sottosuolo. Tutto ciò in violazione dell'articolo 96 del Dlgs 81/2008.
Sul punto il Collegio osserva che il piano operativo di sicurezza, ovvero il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige per i lavori in cantiere, costituisce uno strumento di prevenzione dei rischi connessi alla specifica attività svolta. Il contenuto minimo del Pos deve quindi essere parametrato alla specificità delle attività svolte, al tipo di attrezzature usate e alle caratteristiche dell'area su cui il cantiere insiste. Circostanze nella specie non adeguatamente valutate in sede di redazione del Piano. (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 7 giugno 2022, n. 21862