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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 15 dicembre 2022, n. 47373

Rifiuti – Discarica (N.d.R: definizione ex articolo 2, comma 1, lettera g), Dlgs 36/2003) – Assenza di autorizzazione (N.d.R: ex articolo 208, Dlgs 152/2006) – Reato – Articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 – Articolo 6, comma 1, lettera e) del Dl 172/2008 - Concetto di "gestione di una discarica abusiva" – Da intendersi in senso ampio – Sussistenza – Contributi attivi o passivi che tollerano e mantengono il grave stato del fatto-reato – Rientrano – Automezzi e attrezzature utilizzati per livellare i rifiuti – Sequestro preventivo – Fumus reato - Sussistenza

Il Dlgs 152/2006 sanziona non solo le condotte di iniziale trasformazione di un sito a luogo adibito a discarica, ma anche tutte quelle che contribuiscano a mantenere tali, nel corso del tempo, le condizioni del sito stesso.
Alla luce di tale "ripetutamente chiarita" interpretazione del concetto di "gestione di discarica abusiva" – come già previsto dal Dpr 915/1982 e successivamente recepito dal Dlgs 152/2006 nonché, per i territori in stato di emergenza rifiuti, dal Dl 172/2008 – la Suprema Corte, con sentenza 47373/2022, ha così deciso di respingere il ricorso presentato contro un decreto di sequestro preventivo di un autocarro e di una pala meccanica confermato dal Tribunale di Siracusa.
Secondo la Suprema Corte, la ritenuta sussistenza del fumus del reato da parte del Tribunale siciliano è risultata immune alle censure mosse in giudizio dal ricorrente, centrate sulla occasionalità e sulla natura non imprenditoriale dell'attività illecita rilevata, considerato che i beni erano stati sequestrati a seguito della visione dei filmati dell'impianto di videosorveglianza dai quali era stato possibile evincere la presenza degli stessi nell'area, adibita a discarica di materiali edili da demolizione "debitamente livellati".
Il reato di discarica abusiva, ricorda sotto tale aspetto la Suprema Corte, "deve essere inteso in senso ampio, comprensivo di qualsiasi contributo, sia attivo che passivo, diretto a realizzare od anche semplicemente a tollerare e mantenere il grave stato del fatto- reato, strutturalmente permanente". (AG)

Corte di Cassazione