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Responsabilità 231
Giurisprudenza

Ordinanza Tribunale di Bari 22 giugno 2022

Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Illecito amministrativo - Richiesta dell'Ente di sospensione del procedimento con messa alla prova (articolo 168-bis del Codice penale) - Ammissibilità - Sussistenza - Condizioni - Reato presupposto "di minore gravità" (ex articolo 168-bis del Codice penale) - Necessità - Sussistenza - Adozione del modello organizzativo ex articolo 6 del Dlgs 231/2001 prima del reato presupposto - Necessità - Insussistenza - Adozione del modello prima della dichiarazione di apertura del dibattimento - Necessità - Sussistenza

Anche l'Ente, incolpato di un illecito amministrativo ex Dlgs 231/2001, può presentare richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova (se il reato presupposto è "di minore gravità").
Così si è espresso il Tribunale di Bari che, con ordinanza 22 giugno 2022, si è pronunciato sulla richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova presentata dal difensore di una Società a responsabilità limitata unipersonale nei cui confronti si procedeva ex Dlgs 231/2001. Istituto, quello della messa alla prova, disciplinato dall'articolo 168-bis del Codice penale per i reati di minore gravità e volto al reinserimento sociale anticipato dell'imputato (l'esito positivo della prova, tra lavori di pubblica utilità e l'osservanza di altre prescrizioni, estingue infatti il reato per cui si procede).
Il Giudice, nell'accogliere la richiesta del difensore, ammette dunque l'applicazione all'Ente della messa alla prova, affermando, in particolare, che non vi è alcuna incompatibilità tra la finalità rieducativa propria dell'istituto in esame e quella sottesa alla disciplina 231, anch'essa rieducativa in termini di compliance "intesa come funzionalizzazione delle procedure interne all'Ente all'obiettivo di prevenire la commissione di reati, al fine di evitare il rischio di incorrere in sanzioni".
Quanto agli aspetti applicativi dell'istituto il Tribunale precisa che la messa alla prova può operare nei confronti dell'Ente: solo per gli illeciti amministrativi dipendenti da reati per i quali anche le persone fisiche possono accedere a tale procedimento speciale; anche se l'Ente si sia dotato del modello organizzativo ex articolo 6 del Dlgs 231/2001 dopo la commissione del reato presupposto (ma prima della dichiarazione di apertura del dibattimento). (IM)

Tribunale

Ordinanza 22 giugno 2022