Sentenza Corte di Giustizia Ue 16 luglio 2009, causa C-254/08
Domanda di pronuncia pregiudiziale - Direttiva 2006/12/Ce - Articolo 15, lettera a) - Mancata ripartizione dei costi dello smaltimento dei rifiuti in funzione della loro effettiva produzione - Compatibilità con il principio "chi inquina paga"
La magistratura nazionale deve assicurare che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani determinata dall’Ente pubblico non addossi al soggetto percosso costi smisurati rispetto al volume ed alla natura dei rifiuti effettivamente prodotti.
Per la Corte europea di Giustizia l’attuale metodo di calcolo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani italiana (meglio nota come “Tarsu”), fondato sulla stima del volume dei rifiuti generabili piuttosto che su quelli effettivamente generati, non è contrario al diritto comunitario, sempre che tale computo non comporti un evidente scollamento tra la stima e la situazione di fatto.
Corte di Giustizia dell'Unione europea
Sentenza 16 luglio 2009
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