Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 5 aprile 2013, n. 15782

Rifiuti - Discariche - Autorizzazione scaduta - Reato configurabile - Discarica abusiva - Smaltimento abusivo rifiuti (articolo 256, Dlgs 152/2006) - Non sussiste

Qualora l'autorizzazione alla gestione di una discarica scada, la prosecuzione dell'attività comporta la commissione del reato di discarica abusiva, e non quello (meno grave) di smaltimento abusivo dei rifiuti.
È infatti questo, ricorda la Corte di Cassazione con la sentenza 5 aprile 2013, n. 15782, quanto costantemente affermato dalla giurisprudenza della Corte medesima (tra le tante, sentenze n. 9849/2009 e n. 41351/2008) secondo la quale affinchè sia configurabile il reato di discarica abusiva è sufficiente un accumulo ripetuto di rifiuti in un'area determinata, l'eterogeneità dei materiali accumulati, il fatto che l'abbandono dei rifiuti sia definitivo e il degrado dello stato dei luoghi.
La proroga "automatica" dell'autorizzazione di una discarica invocata dal ricorrente (prevista dalla Dlgs 36/2003, articolo 17 e il cui termine è stato prorogato al 31 dicembre 2008 dalla legge 296/2006), inoltre, non può essere invocata nel caso di specie poichè la Regione aveva ripetutamente comunicato la cessazione dell'efficacia dell'autorizzazione, senza che ciò fosse contestato dal gestore che quindi ha senz'altro posto in essere un'attività illecita.

Corte di Cassazione

Sentenza 5 aprile 2013, n. 15782