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Rifiuti
Giurisprudenza

Ordinanza Corte di Cassazione 14 gennaio 2015, n. 540

Rifiuti - Tarsu - Determinazione - Alberghi - Maggiore capacità produttiva rispetto a case - Dato di comune esperienza - Delibera che assoggetta a tariffa superiore - Legittimità - Sussistenza

La maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce, secondo la Corte di Cassazione, “un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia”.

Alla luce di tale considerazione, per la Suprema Corte (ordinanza 540/2015) sono quindi legittime le delibere comunali di approvazione della Tarsu in cui la categoria degli esercizi alberghieri viene distinta da quelle delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore.
Il Giudice ha così accolto il ricorso del Comune di Palermo contro una sentenza della Commissione tributaria regionale, la quale, dopo aver riscontrato l’assenza dal regolamento comunale Tarsu di qualsiasi motivazione circa l’equiparazione degli alberghi ai nuclei familiari ai fini dell’imposta, aveva annullato, su richiesta dell’albergo destinatario, una cartella di pagamento Tarsu del 2006.
Il carattere stagionale dell’attività, sottolinea la Cassazione, non assume alcun rilievo a tal proposito, ma può eventualmente dar luogo a speciali riduzioni d’imposta, che sono rimesse alla scelta discrezionale dell’Ente impositore.

Corte di Cassazione

Ordinanza 14 gennaio 2015, n. 540