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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 21 dicembre 2018, n. 58001

Rifiuti - Reato di abbandono - Articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006 - Richiesta di esclusione della punibilità per tenuità del fatto - Articolo 131-bis, C.p. - Condizioni - Esiguità del danno ambientale o del pericolo ambientale - Necessità

Nel valutare la richiesta di esclusione della punibilità di un abbandono di rifiuti per la particolare tenuità del fatto, il Giudice deve tenere conto delle modalità della condotta e della non esiguità del danno o del pericolo.
È quanto ha ricordato la Corte di Cassazione nella sentenza 58001/2018 con cui ha respinto il ricorso, presentato dal titolare di un'azienda di Barcellona Pozzo di Gotto, contro una sentenza di condanna per abbandono di rifiuti (ex articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006).
La Suprema Corte, in particolare, ha respinto la tesi del ricorrente in giudizio secondo il quale il Tribunale siciliano avrebbe immotivatamente rigettato la richiesta di applicazione al caso dell'articolo 131-bis C.p. (Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto), essendosi limitato a richiamare un "danno ambientale tutt'altro che modesto" senza alcuna prova e quantificazione del danno stesso.
Secondo la Cassazione, invece, tale danno è descritto in più parti della motivazione della sentenza che, con riferimento a un deposito incontrollato di rifiuti su un'area prospiciente l’arenile cittadino, ha rappresentato sia la significativa estensione del deposito (circa 500 metri quadri), sia la durata nel tempo della condotta (viste le condizioni di fatiscenza in cui versavano i rifiuti, in parte sommersi dalla vegetazione).

Corte di Cassazione

Sentenza 21 dicembre 2018, n. 58001