Sentenza Corte di Cassazione 8 febbraio 2021, n. 4781
Terre e rocce da scavo - Criteri per la qualificazione come sottoprodotti - Articolo 4, Dpr 120/2017 - Utilizzo conforme al piano di utilizzo - Violazione per eccesso di delega della legge 164/2014 - Insussistenza - Disciplina regolamentare in materia di sottoprodotti di cui al Dm 264/2016 - Applicazione alle terre e rocce da scavo - Insussistenza - Sedimenti spostati ai fini della gestione delle acque - Esclusione dal campo di applicazione delle regole in materia di rifiuti - Articolo 185, comma 3, Dlgs 152/2006 - Applicazione limitata ai sedimenti spostati nell'ambito del bacino idrico - Sussistenza
Il regolamento MinAmbiente 120/2017 sul riutilizzo delle terre e rocce da scavo, limitandosi a precisare i casi nei quali le terre da scavo possono eccezionalmente essere considerate sottoprodotto, non viola la legge delega.
Con queste motivazioni la Corte di Cassazione (sentenza 4781/2021) ha respinto il ricorso presentato contro un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due autocarri utilizzati per un trasporto illecito di materiale da scavo, disposto dal Gip del Tribunale di Arezzo.
In risposta all’obiezione del ricorrente in giudizio, secondo il quale il Dpr 120/2017 (Regolamento sul riutilizzo delle terre e rocce da scavo), richiedendo una dichiarazione sull'utilizzo dei materiali (la cui mancanza era stata valorizzata dal Giudice del merito cautelare), sarebbe incorso in un eccesso di delega rispetto alla legge 164/2014 che vietava l'introduzione di livelli di regolazione superiori, la Suprema Corte ha ricordato come tale adempimento fosse invece già previsto dal previgente Dm 161/2012 e che, comunque, la disciplina in materia, già dai tempi dell’articolo 186 del Dlgs 152/2006 (abrogato dal Dm 161/2012), ha sempre richiesto una prova dell'avvenuto rispetto dell’obbligo di reimpiego.
Il Dpr 120/2017, chiosa inoltre il Giudice, semmai ha semplificato gli adempimenti, posto che con riguardo ai cantieri di piccole dimensioni consente allo stesso produttore di materiali di accertare la sussistenza delle condizioni richiesta tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. (AG)
Corte di Cassazione
Sentenza 8 febbraio 2021, n. 4781
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