Sentenza Consiglio di Stato 7 maggio 2021, n. 3575
Bonifiche di aree contaminate - Articolo 242 e 244, Dlgs 152/2006 - Siti di interesse nazionale (Sin) - Articolo 252, Dlgs 152/2006 - Competenza locale sulle attività precedenti e propedeutiche all'attività di bonifica in senso stretto - Sussistenza - Competenza esclusiva del Mite una volta avviato il procedimento di bonifica - Sussistenza - Coesistenza tra i due poteri relativa ad oggetti diversi ed a differenti segmenti temporali - Sussistenza - Distinzione basata sulla natura emergenziale o permanente delle misure ordinate - Insussistenza - Sentenza 3/2021 dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato - Legittimazione passiva del curatore fallimentare all'ordine di rimozione dei rifiuti - Applicabilità alla figura del Commissario straordinario - Sussistenza
Con riferimento alle bonifiche dei siti di interesse nazionale (Sin), il Dlgs 152/2006 individua una coesistenza, relativa ad oggetti diversi ed a differenti segmenti temporali, tra poteri statali e locali.
A confermare il principio di diritto è il Consiglio di Stato che, nella sentenza 3575/2021, ribadisce l'esegesi relativa agli articoli 242, 244 e 252 del Dlgs 152/2006 già fornita con la sentenza 2301/2020, secondo la quale tutte le attività precedenti e propedeutiche all'attività di bonifica in senso stretto del Sin sono di competenza locale (ex articolo 252, Dlgs 152/2006), mentre la competenza si radica in via esclusiva in capo al Mite solo a seguito dell'avvio del procedimento di bonifica.
La fase preliminare alla bonifica afferente alla pregiudiziale individuazione del soggetto responsabile dell'inquinamento ed alla conseguente diffida a provvedere, quindi, rimane incardinata in capo alla Provincia.
Il CdS ha così bocciato la distinzione logica e terminologica operata dal Tar Toscana in primo grado (sentenza 641/2017) sulla base della natura delle misure ordinate, ossia a seconda che le stesse abbiano carattere meramente emergenziale (di competenza della Regione) o permanente (di competenza ministeriale), in quanto la stessa non trova fondamento né nella Giurisprudenza né nella legge. (AG)
Consiglio di Stato
Sentenza 7 maggio 2021, n. 3575
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: