Sentenza Corte di Cassazione 18 maggio 2021, n. 19557
Sicurezza sul lavoro – Infortunio sul lavoro – Obbligo di adozione di Dpi anche se non presenti nel documento di valutazione dei rischi – Violazione articolo 18, comma 1, lettera d), Dlgs 81/2008 – Sussistenza - Obbligo di ridurre al minimo i rischi connessi all'utilizzo delle attrezzature di lavoro – Violazione articolo 71, Dlgs 81/2008 – Sussistenza - Reato di lesioni personali colpose, ex articolo 590, Codice penale – Responsabilità del datore di lavoro - Sussistenza
Il datore di lavoro ha l'obbligo di fornire ai lavoratori idonei dispositivi di protezione individuale, anche se il loro utilizzo non è previsto nel documento di valutazione dei rischi. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza 18 maggio 2021, n. 19557 ricordando che compito del datore di lavoro è quello di adottare tutte le misure che secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica dei lavoratori in relazione ai rischi connessi all'uso delle attrezzature di lavoro ai sensi dell'articolo 71, comma 3, Dlgs 81/2008. La Corte nel caso specifico ha ribadito il principio affermato dalla giurisprudenza di legittimità, che impone al datore di lavoro l'obbligo, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera d), Dlgs 81/2008, di fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, anche se il Dvr non ne prevede l'uso. Nella fattispecie i giudici della Corte Suprema hanno confermato la responsabilità dell'imputato lombardo per le lesioni cagionate al lavoratore che mentre usava una segatrice circolare per il taglio di una lastra di plexiglass, senza l'uso di spingitoi (con funzione di protezione contro il contatto accidentale con l'utensile in movimento), subiva così diverse lesioni a una mano. Il datore non aveva impartito istruzioni specifiche al lavoratore in ordine alle modalità di taglio dei pezzi di piccole dimensioni e non aveva dotato il lavoratore i suddetti necessari attrezzi (spingitoi) per compiere detta attività. (MLS)
Corte di Cassazione
Sentenza 18 maggio 2021, n. 19557
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