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Appalti / Acquisti verdi (Gpp) / Cam
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 24 aprile 2025, n. 3542

Appalti – Procedura per l'affidamento del servizio di pulizia dei mezzi e degli impianti utilizzati per trasporto pubblico – Bando di gara - Criteri ambientali minimi (Cam) – Articolo 57, Dlgs 36/2023 – Servizi di pulizia – Dm 29 gennaio 2021 – Servizi rifiuti urbani – Dm 23 giugno 2022 – Servizi verde pubblico – Dm 10 marzo 2020 - Mancata declinazione – Violazione di legge che non consente ai concorrenti di formulare offerte congrue e consapevoli - Impugnazione – Termine di decadenza di 30 giorni dalla pubblicazione del bando (N.d.R.: ex articolo 120, Dlgs 104/2010) – Applicabilità – Sussistenza

L'impresa che vuole impugnare il bando di gara per l'affidamento del servizio pubblico che non tiene conto dei Cam deve procedere, a pena di decadenza, entro 30 giorni dalla pubblicazione dello stesso.
Se invece decide di attendere l'aggiudicazione della gara prima di impugnare il bando, sottolinea il Consiglio nella sentenza 3542 pubblicata il 24 aprile 2025, il ricorso diventa irricevibile.
L'onere di immediata impugnazione si applica quando, come nel caso specifico, viene denunciata una violazione di legge che non consente ai concorrenti di formulare un'offerta congrua e consapevole e, in particolare, che causa la presentazione di offerte non obbligatoriamente conformi ai parametri ambientali. La lesione dell'interesse dei soggetti che chiedono di partecipare alla gara, in tali ipotesi, è immediata e non condizionata dal successivo svolgimento della procedura di aggiudicazione.
Il CdS ha così confermato il giudizio del Tar Lazio dichiarando irricevibile il ricorso presentato contro l'aggiudicazione di una procedura aperta per l'affidamento del servizio di pulizia dei mezzi e degli impianti utilizzati per trasporto pubblico. Nel caso specifico, era stata denunciata l'omessa declinazione nel bando di gara dei Cam "pulizia", "rifiuti" e "verde pubblico".
Oltre che irricevibile, il ricorso è stato ritenuto anche inammissibile, in quanto l'impresa (non aggiudicataria) ricorrente in giudizio si è limitata a denunciare la violazione di legge, senza però provare di essere stato danneggiata in alcun modo. Il ricorrente non è stato infatti in grado di fornire elementi utili a dimostrare che sarebbe risultato aggiudicatario della procedura (o, comunque, avrebbe presentato un'offerta diversa), qualora i Cam fossero stati correttamente declinati nel bando. (AG)

Consiglio di Stato

Sentenza 24 aprile 2025, n. 3542