Sentenza Corte di Cassazione 31 gennaio 2022, n. 3299
Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Reati presupposto - Reati colposi di evento commessi con violazione della normativa antinfortunistica - Requisito della commissione del reato nell'interesse o a vantaggio dell'Ente ex articolo 5 del Dlgs 231/2001 - Nozione di "interesse" quale consapevole intento di far conseguire un risparmio di spesa per l'Ente, indipendentemente dal suo conseguimento - Nozione di "vantaggio" quale risparmio di spesa o massimizzazione della produzione ottenuti indipendentemente dalla volontà di conseguirli - Sussistenza - Infortunio sul lavoro - Responsabilità dell'amministratore di società quale datore di lavoro - Reato di lesioni personali colpose commesso in violazione della normativa antinfortunistica (N.d.R.: articolo 590 del Codice penale) - Omessa redazione di un adeguato Piano operativo di sicurezza (Pos) (articolo 96 del Dlgs 81/2008) - Condotta posta in essere nell'interesse della società (risparmio di tempo nelle lavorazioni, di energie lavorative e di denaro) - Responsabilità della società ex articolo 25-septies del Dlgs 231/2001 - Sussistenza
L'Ente risponde ex "231" se il reato presupposto commesso con violazione della normativa antinfortunistica determini un vantaggio oggettivo per l'impresa, indipendentemente dalla volontà di conseguirlo.
Il principio si evince dalla sentenza 3299/2022 della Corte di Cassazione che si sofferma sulla distinzione tra le nozioni di interesse e vantaggio (criteri di imputazione della responsabilità degli Enti ex articolo 5 del Dlgs 231/2001) nelle ipotesi di responsabilità degli Enti derivante da reati commessi in violazione della normativa per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il Collegio ribadisce che la responsabilità dell'Ente per il reato commesso "a suo vantaggio" dal soggetto agente ricorre qualora la persona fisica violi sistematicamente la normativa antinfortunistica ricavando un vantaggio per l'impresa indipendentemente dalla volontà di ottenerlo. Vantaggio che può consistere in un risparmio per l'Ente, di spesa o nella riduzione dei tempi di lavorazione, o nella massimizzazione della produzione. Al contrario vi è interesse quando l'autore del reato viola la normativa antinfortunistica con l'intento di conseguire un risparmio di spesa per l'Ente, indipendentemente dal relativo conseguimento.
Nella specie la Corte rigettava il ricorso avverso la sentenza che confermava la responsabilità di una società emiliana ex 231/2001 derivante dal reato di lesioni personali colpose commesso dall'amministratore in violazione della normativa antinfortunistica (redazione non adeguata del Piano operativo di sicurezza ex articolo 96 del Dlgs 81/2008) nell'interesse della società. Le condotte poste in essere dall'amministratore risultavano infatti finalizzate a realizzare un particolare interesse per la società, quale il risparmio di tempo nelle lavorazioni, di energie lavorative e di denaro. (IM)
Corte di Cassazione
Sentenza 31 gennaio 2022, n. 3299
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