Sentenza Tar Veneto 20 ottobre 2017, n. 939
Rifiuti - Tassazione - Tari - Regolamento applicativo e regolamento determinazione tariffe - Contenuto - Disposizioni immediatamente vincolanti e lesive - Onere di impugnazione nei termini - Dlgs 104/2010, articolo 29 - Sussistenza
Il regolamento sulla Tari (la tassa rifiuti in vigore dal 1/1/2014) così come la delibera che approva le tariffe, essendo immediatamente lesivi devono essere impugnati nei termini, pena l'irricevibilità della domanda.
Lo ha deciso il Tar Veneto nella sentenza 20 ottobre 2017, n. 939 che ha rigettato le doglianze della contribuente residente in un Comune nel cuore delle Dolomiti che aveva impugnato il regolamento comunale di disciplina della Tari, la delibera che ha determinato le tariffe nonché l'avviso di pagamento della Tari, il tributo sui rifiuti urbani istituito con la legge 147/2013 (articolo 1, commi 639 e seguenti) e decorrenza 1° gennaio 2014.
I Giudici del Tar hanno dichiarato l'irricevibilità del ricorso per impugnazione tardiva. Infatti sia il regolamento comunale che ha disciplinato la Tari, sia la delibera del Comune che ha determinato le tariffe sono atti immediatamente vincolanti e immediatamente lesivi, con conseguente onere di immediata impugnazione per violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza nel termine di decadenza di 60 giorni (articolo 29, Dlgs 104/2010, Codice del processo amministrativo). Per quanto riguarda l'impugnazione dell'avviso di pagamento Tari è stata dichiarato il difetto di giurisdizione: la competenza è del Giudice tributario.
Tar Veneto
Sentenza 20 ottobre 2017, n. 939
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