Sentenza Corte di Cassazione 20 gennaio 2023, n. 2308
Sicurezza sul lavoro - Luoghi di lavoro (N.d.R.: articolo 62, Dlgs 81/2008) - Presenza di pareti vetrate - Obblighi del datore di lavoro (N.d.R.: articolo 64, Dlgs 81/2008) - Adozione di un sistema adeguato di segnalazione della vetrata (articolo 63 e Allegato IV, punto 1.3.6, Dlgs 81/2008) - Necessità - Sussistenza - Omissione (N.d.R.: sanzioni ex articolo 68, Dlgs 81/2008) - Infortunio - Responsabilità del datore di lavoro - Reato di lesioni personali colpose ex articolo 590, Codice penale - Sussistenza
Il datore di lavoro risponde ex Dlgs 81/2008 se omette di adottare un adeguato sistema di segnalazione delle pareti vetrate presenti nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione.
Lo si evince dalla sentenza 2308/2023 della Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi nell'ambito di un procedimento a carico della titolare di un esercizio commerciale per l'infortunio di una cliente che aveva "impattato con il volto sulla parte chiusa della vetrina sulla quale non vi era indicazione alcuna della presenza del vetro". L'imputata era stata condannata dal Tribunale di Milano per il delitto di lesioni personali colpose ex articolo 590, Codice penale, reato commesso con violazione della normativa antinfortunistica per aver omesso di attuare un adeguato sistema di segnalazione della parete vetrata posta all'ingresso dell'esercizio commerciale.
Sul punto si ricorda che ai sensi degli articoli 63 e 64 del Dlgs 81/2008 il datore di lavoro deve provvedere affinchè i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti indicati nell'Allegato IV del Tu Sicurezza, tra cui quelli di cui al punto 1.3.6. secondo cui "le pareti trasparenti o traslucide e, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino all'altezza di 1 metro dal pavimento, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione succitati in modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti, nè rimanere feriti qualora esse vadano in frantumi". (IM)
Corte di Cassazione
Sentenza 20 gennaio 2023, n. 2308
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: