Sentenza Consiglio di Stato 12 luglio 2023, n. 6816
Appalti pubblici – Trattamento rifiuti organici – Requisiti di gara – Comunicazione di segnalazione dell’avvio della gara su apposita piattaforma telematica – Iscrizione alla piattaforma subordinata all’iscrizione all'Albo gestori ambientali (N.d.R.: articolo 212, Dlgs 152/2006) – Impugnazione – Lesività dell'atto – Percezione soggettiva – Irrilevanza – Valutazione secondo parametri oggettivamente riscontrabili – Rilevanza – Sussistenza
La comunicazione del Comune che segnala l'avvio della gara per il servizio rifiuti su piattaforma informatica utilizzabile solo da soggetti iscritti all'Albo gestori ambientali va impugnata entro 30 giorni dal ricevimento.
Sulla base di tale motivazione, il Consiglio di Stato (sentenza 6816/2023) ha deciso di confermare la irricevibilità per tardività della impugnazione del ricorso, notificato da una società partecipante ad un bando di affidamento del servizio di trattamento di rifiuti organici il 23 dicembre 2022, contro la comunicazione con la quale il Comune appaltante (calabrese) le aveva segnalato l'avvio della gara su apposita piattaforma telematica.
Al ricorrente, che in giudizio ha sostenuto di essersi accorto della lesività nei propri confronti di tale comunicazione – in quanto il requisito dell'iscrizione all'Albo gestori ambientali, necessaria per iscriversi alla piattaforma telematica, non era invece richiesto dal bando di gara - soltanto alcuni giorni dopo la ricezione della stessa, avvenuta in data 18 novembre 2022, il Consiglio di Stato ha risposto sottolineando come lo stesso "avrebbe potuto acquisire agevolmente detta consapevolezza" anche considerata la circostanza che il requisito in questione è ben evidenziato nella pagina di apertura della piattaforma.
Il termine per impugnare gli atti della P.a., d’altra parte, non può che decorrere dal momento in cui l’operatore è stato posto in condizione, “secondo parametri oggettivamente riscontrabili”, di apprezzarne la lesività. Rimettere la decorrenza dello stesso alla percezione soggettiva della lesività degli atti della P.a., sottolinea in chiusura la sentenza, renderebbe l’attività della pubblica amministrazione assolutamente “incerta” in quanto suscettibile di impugnazione sine die. (AG)
Consiglio di Stato
Sentenza 12 luglio 2023, n. 6816
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: