Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Responsabilità 231
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 16 dicembre 2021, n. 46035

Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Illecito amministrativo dell'Ente ex articolo 25-undecies, comma 2, lettere b), n. 1, ed f) del Dlgs 231/2001 - Reati presupposto - Traffico illecito di rifiuti ex articolo 452-quaterdecies del Codice penale (N.d.R.: già articolo 260 del Dlgs 152/2006) e gestione non autorizzata di rifiuti ex articolo 256, commi 1, 3 e 4 del Dlgs 152/2006 - Reati contestati al legale rappresentante dell'Ente - Legittimazione ad agire in giudizio per conto dell'Ente nel processo per l'illecito "231" - Divieto di rappresentanza ex articolo 39 del Dlgs 231/2001 - Sussistenza

Il legale rappresentante dell'Ente imputato per i reati da cui dipende la responsabilità "231", tra cui quelli ambientali, non può rappresentare l'Ente in giudizio.
Questo quanto ribadito dalla Corte di Cassazione, con sentenza 46035/2021, chiamata a pronunciarsi sulla legittimazione ad agire in giudizio per conto di una società romana della legale rappresentante imputata per i reati di traffico illecito di rifiuti ex articolo 452-quaterdecies del Codice penale e gestione non autorizzata di rifiuti di cui all'articolo 256, commi 1, 3 e 4 del Dlgs 152/2006, quali reati presupposto dell'illecito amministrativo contestato all'Ente ex articolo 25-undecies del Dlgs 231/2001.
La Corte ricorda che l'articolo 39 del Dlgs 231/2001 impedisce all'Ente di partecipare al procedimento penale con il proprio legale rappresentante qualora lo stesso, come nella specie, sia imputato del reato da cui dipende l'illecito amministrativo. È altresì vietato al legale rappresentante imputato per il reato presupposto nominare i difensori nell'interesse della società. (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 16 dicembre 2021, n. 46035