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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 31 luglio 2023, n. 33423

Rifiuti - Abbandono o deposito incontrollati (N.d.R.: articolo 192, Dlgs 152/2006) - Autore dell'illecito - Titolare d'impresa - Reato ex articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006 - Configurabilità - Ipotesi - Abbandono/deposito di rifiuti estranei a qualunque attività potenzialmente riferibile all'impresa (quali i materiali di scarto di esigua quantità riferibili a una produzione domestica) - Esclusione

Il titolare di impresa non risponde del reato proprio di abbandono o deposito incontrollati di rifiuti ex Dlgs 152/2006 se gli stessi sono estranei a qualunque attività, anche episodica, riferibile all'azienda.
Così la Corte di Cassazione con sentenza 33423/2023 chiamata a pronunciarsi sulla penale responsabilità del titolare di un'impresa di costruzioni condannato dal Tribunale di Firenze per il reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali ex articolo 256, comma 2, Dlgs 152/2006. Fattispecie, quest'ultima, che prevede l'applicazione di sanzioni penali ai titolari di imprese e ai responsabili di Enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti.
La Corte, nel ribadire la distinzione tra la fattispecie contestata, sanzionata penalmente, e quella di cui all'articolo 255, Dlgs 152/2006 (che prevede una sanzione amministrativa a carico di "chiunque" abbandona o deposita rifiuti), ricorda che il reato di cui all'articolo 256, comma 2 non è configurabile nel caso in cui i rifiuti abbandonati siano estranei a qualunque attività potenzialmente riferibile all'impresa o all'Ente, come nel caso di materiali di scarto di entità estremamente modesta e riferibili a una produzione domestica.
Nella specie, il Collegio conferma la responsabilità dell'imputato perché, quale titolare al momento dei fatti di una ditta esercente attività di costruzione edile, aveva ripetutamente sversato in modo incontrollato quantitativi non esigui di rifiuti, tra cui materiali per demolizioni e costruzioni, "certamente non riconducibili ad un uso strettamente domestico". (IM)

 

N.d.R.: il presente provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.

Corte di Cassazione

Sentenza 31 luglio 2023, n. 33423