Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Responsabilità 231
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 14 marzo 2022, n. 8425

Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Responsabilità amministrativa per reato presupposto di lesioni colpose al lavoratore ex articolo 590, Codice penale in violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro - Articolo 25-septies, Dlgs 231/2001 - Riduzione della sanzione amministrativa irrogata all'Ente - Articolo 12, Dlgs 231/2001 - Condizioni - Adozione e operatività di un modello organizzativo ex articolo 6, Dlgs 231/2001 idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado - Necessità - Sussistenza

La riduzione della sanzione a carico dell'Ente responsabile ex Dlgs 231/2001 per reato commesso da manager o dipendenti a suo vantaggio opera se si è adottato tempestivamente il modello organizzativo.
A ricordarlo la Corte di Cassazione nella sentenza 14 marzo 2022, n. 8425 che ha confermato la sanzione irrogata a una società per il reato presupposto - commesso a suo interesse o vantaggio - di cui all'articolo 25-septies, comma 3, Dlgs 231/2001 (lesioni colpose provocate al lavoratore per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro ex articolo 590, comma 3, Codice penale). L'articolo 12 del Dlgs 231/2001 consente al Giudice di ridurre la sanzione irrogata all'Ente da un terzo alla metà però a precise condizioni.
Occorre che l'Ente adotti e renda operativo un "modello organizzativo 231" idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. In altre parole la parte deve offrire tempestiva dimostrazione di essersi attivata in tal senso, rendendo operativo il modello organizzativo entro il termine previsto dalla norma. Nel caso di specie il Tribunale aveva correttamente rigettato la richiesta di riduzione della pena, osservando che il modello organizzativo 231 non fosse operativo. E in ogni caso la produzione di tale modello offerta alla Corte era intervenuta oltre il termine perentorio fissato dalla norma. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 14 marzo 2022, n. 8425