Sentenza Corte di Cassazione 15 dicembre 2023, n. 50095
Sicurezza sul lavoro - Appalto di lavori a terzi all'interno dell'azienda - Obblighi del datore di lavoro committente - Redazione del Documento unico di valutazione dei rischi di interferenze (Duvri) ex articolo 26, Dlgs 81/2008 - Sussistenza - Prescrizioni contenute nel Duvri - Divieto di utilizzo delle attrezzature pericolose presenti in azienda da parte dei lavoratori della ditta appaltatrice - Instaurazione di una prassi irregolare da parte dei lavoratori - Obbligo del datore di lavoro di attuare un sistema di controllo effettivo sul rispetto delle prescrizioni - Violazione - Infortunio del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro ex articolo 589, Codice penale - Sussistenza
Il datore di lavoro, nel caso appalti a terzi alcuni lavori in azienda, deve attuare un sistema di controllo effettivo sul rispetto delle prescrizioni antinfortunistiche per impedire la prosecuzione di prassi irregolari.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione nella sentenza 50095/2023 ribadendo che l'obbligo del datore di lavoro di vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni sulla sicurezza "può ritenersi assolto soltanto in caso di predisposizione e attuazione di un sistema di controllo effettivo, adeguato al caso concreto, che tenga conto delle prassi elusive seguite dai lavoratori di cui il datore di lavoro sia a conoscenza". Non essendo a tal fine sufficiente che il datore di lavoro si affidi a meri e saltuari richiami verbali, come invece avvenuto nella specie.
Alla luce di tale principio la Corte conferma la condanna pronunciata dai Giudici lombardi nei confronti dell'amministratore unico di una ditta per aver consentito di fatto che i lavoratori esterni a cui erano stati appaltati alcuni lavori da svolgere all'interno dell'azienda utilizzassero le attrezzature pericolose presenti nello stabilimento, in violazione delle prescrizioni contenute nel Documento unico di valutazione del rischio interferenziale (cd. Duvri). Il documento previsto dal Dlgs 81/2008 nel caso di lavori che coinvolgono più imprese all'interno del quale il committente deve indicare le misure adottate per eliminare o ridurre i rischi da interferenze. (IM)
N.d.R.: il provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 15 dicembre 2023, n. 50095
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