Sentenza Corte di Cassazione 7 novembre 2023, n. 44625
Sicurezza sul lavoro - Appalto di lavori domestici - Obblighi del committente (articolo 90, Dlgs 81/2008) - Verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell'impresa esecutrice - Omissione - Assunzione degli oneri del garante della sicurezza - Sussistenza - Infortunio del lavoratore - Responsabilità del committente ex articolo 589, Codice penale - Sussistenza
In caso di appalto di lavori domestici, il committente risponde dell'infortunio del lavoratore se non ha scelto adeguatamente l'impresa esecutrice, assumendo su di sé il ruolo di garante della sicurezza.
Così la Corte di Cassazione che con sentenza 44625/2023 torna a pronunciarsi sulla responsabilità del committente "non professionale" in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro. La Corte afferma che sul committente privato di lavori domestici grava l'obbligo di scegliere adeguatamente l'impresa esecutrice dell'opera e dunque di verificare che sia regolarmente iscritta alla Camera di commercio, che sia dotata del documento di valutazione dei rischi e non sia destinataria di provvedimenti sospensivi o interdittivi. Altrimenti assumendo su di sé gli oneri del garante della sicurezza.
Nell'ipotesi di appalto "domestico", la Corte ricorda peraltro che, in generale, il committente non professionale non è tenuto a conoscere le singole disposizioni tecniche previste dalla normativa antinfortunistica (Dlgs 81/2008), perché ciò determinerebbe una paralisi dei lavori di manutenzione domestica e implicherebbe una formazione del cittadino comune non richiesta dall'ordinamento (che invece è pretesa per il datore di lavoro e per i soggetti professionalmente deputati ad assicurare la sicurezza dei lavori).
Nella specie il Collegio conferma la penale responsabilità dell'imputato, committente di alcuni lavori domestici, condannato dai Giudici laziali per l'infortunio del lavoratore dell'impresa appaltatrice, non avendo adeguatamente valutato il soggetto appaltatore e avendo omesso di fornire al lavoratore attrezzature idonee. (IM)
Corte di Cassazione
Sentenza 7 novembre 2023, n. 44625
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