Sentenza Corte di Cassazione 31 maggio 2023, n. 23722
Sicurezza sul lavoro - Infortunio del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro (amministratore unico di società a responsabilità limitata) - Violazione degli obblighi per la tutela della sicurezza nei cantieri (articolo 96, Dlgs 81/2008) - Reato di lesioni personali colpose ex articolo 590, Codice penale - Sussistenza - Esonero - Presenza di un titolare di fatto (articolo 299, Dlgs 81/2008) - Ammissibilità - Insussistenza - Delega dei poteri relativi agli obblighi prevenzionistici in favore di un soggetto specifico (N.d.R.: articolo 16, Dlgs 81/2008) - Ammissibilità - Sussistenza
L'amministratore unico di una società risponde dell'infortunio del lavoratore anche in presenza di un titolare "di fatto" dell'impresa, a meno che vi sia una specifica delega dei poteri relativi agli obblighi prevenzionistici.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione con sentenza 23722/2023 chiamata a pronunciarsi sulla responsabilità dell'amministratrice unica di una società a responsabilità limitata condannata da un Tribunale laziale per il reato di lesioni personali colpose ai danni di un lavoratore (articolo 590, Codice penale). Reato commesso con violazione della normativa antinfortunistica e, in particolare, degli obblighi previsti a carico del datore di lavoro per la tutela dei lavoratori all'interno dei cantieri (articolo 96, Dlgs 81/2008).
La Corte conferma l'impianto accusatorio, respingendo le doglianze dell'imputata in merito alla sua effettiva potestà gestionale dell'impresa. Sul punto il Collegio ricorda che l'articolo 299 del Dlgs 81/2008, prevedendo che la posizione di garanzia debba gravare anche su colui che esercita in concreto i poteri del datore di lavoro, amplia il novero dei soggetti obbligati "senza tuttavia escludere, in assenza di una delega dei poteri relativi agli obblighi prevenzionistici in favore di un soggetto specifico, la responsabilità del datore di lavoro, che di tali poteri è investito ex lege".
Nella specie, conclude la Corte, l'imputata rivestiva la qualifica di datore di lavoro, quale amministratrice unica della Srl, e dunque, anche ove si fosse provata l'esistenza di un titolare di fatto, tale circostanza non avrebbe in ogni caso potuta esonerarla dalle relative responsabilità. (IM)
Corte di Cassazione
Sentenza 31 maggio 2023, n. 23722
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