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Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 28 ottobre 2021, n. 38623

Sicurezza sul lavoro - Impresa di recupero rifiuti (riciclaggio del metallo) - Infortunio del lavoratore - Responsabilità del datore di lavoro - Violazione dell'articolo 37 Dlgs 81/2008 sugli obblighi di formazione dei dipendenti al corretto uso dei macchinari - Reato di lesioni personali colpose ex articolo 590 Codice penale commesso in violazione della normativa antinfortunistica ex Dlgs 81/2008 - Sussistenza - Status di lavoratore stabilmente incardinato tra i lavoratori dipendenti ma privo di regolare contratto di lavoro - Irrilevanza - Sussistenza

Il datore di lavoro risponde ex Dlgs 81/2008 dell'infortunio del lavoratore, incorso durante l'utilizzo di macchinario per il riciclaggio del metallo, anche in assenza di un regolare rapporto di lavoro.
Così si è espressa la Corte di Cassazione, con sentenza 38623/2021, nell'ambito di un procedimento per l'infortunio di un lavoratore alle dipendenze, in assenza di regolare contratto, di un'impresa del napoletano dedita ad attività di recupero rifiuti. Nella specie il datore di lavoro veniva condannato per il reato di lesioni personali colpose ex articolo 590 Codice penale commesso in violazione della normativa antinfortunistica, in particolare dell'obbligo di formazione dei dipendenti al corretto uso dei macchinari ex articolo 37 Dlgs 81/2008.
La Corte ricorda innanzitutto che la normativa sulla sicurezza sul lavoro impone obblighi a tutela della salute "di chiunque contribuisca al funzionamento dell'azienda", operando in relazione a tutte le forme di lavoro e quindi anche nell'ipotesi in cui manchi un regolare contratto. Rispetto alla violazione dell'obbligo del datore di lavoro di formare i dipendenti, in particolare sul corretto utilizzo dei macchinari, la Corte esclude che l'assenza di formale rapporto di lavoro determini il venir meno della responsabilità del datore, laddove il soggetto infortunato, come nella specie, sia stabilmente incardinato tra i lavoratori dipendenti. (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 28 ottobre 2021, n. 38623